Un paio di riflessioni su Crisi, Banche, Debito e Speculatori

Premessa:

Quanto scritto qui di seguito è da ritenersi opinione personale, per quanto suffragata da dati certi, dimostrati ed incontrovertibili. La mia opinione si fonda su un po’ di ricerche autonome su internet, perciò potrebbe contenere errori, lacune ed imprecisioni; ogni eventuale correzione fatta con cognizione di causa, è ben accetta.
E’ tutto scritto da me, se qualcuno volesse copiare in parte o del tutto il testo, è liberissimo di farlo, l’importante è informarsi, conoscere e diffondere. Tuttavia sarebbe educato da parte vostra riportare il sito di origine. Grazie

Partiamo dall’inizio, e quando dico inizio, mi riferisco proprio ai primissimi scambi commerciali, ovvero quel tipo di commercio primitivo regolato dal principio del baratto. Il baratto lo conosciamo tutti, Tizio ha 10 mele, Caio ha 10 pere, e decidono di scambiarsele alla pari (ad esempio 5 mele per 5 pere) in modo da poter mangiare entrambi sia mele che pere.
Tutto chiaro, semplice e pulito.
Il baratto incontra però presto i suoi limiti. Ad esempio, come faccio a quantificare la quantità di mele necessaria per essere scambiata con una sedia?
A questo punto entra in scena l’oro. L’oro è riconosciuto da tutti come oggetto di valore, quindi basterà convertire ogni oggetto in un suo equivalente in oro, ovvero dare un prezzo ad ogni oggetto, et voilà, eccovi servito bell’e pronto il denaro. Ora Tizio sa che la sedia che lui vuole, costa 20 monete, e una volta racimolata quella somma, potrà comprarsela.
In questo modo il commercio inizia ad espandersi.

E qui, entra in scena il cattivo della storia, perchè in ogni storia che si rispetti, c’è sempre un cattivo.

Sempronio infatti, propone uno scambio molto interessante a Tizio e a Caio, ovvero, se loro affideranno a lui il loro denaro, lui glielo proteggerà, in cambio di una piccola percentuale.
A questo punto, per facilitare la circolazione dei soldi, Sempronio ha un’idea geniale. Prende un foglietto sul quale scrive l’equivalente in oro, ed ecco che nasce la prima banconota.
Quindi ora Tizio e Caio hanno in tasca dei pezzi di carta che corrispondono a tutti gli effetti a quanto oro essi realmente possiedono nella banca di Sempronio.

I problemi incominciano quando Tizio vuole comprare una sedia più bella della precedente (scusatemi, lo so che gli esempi sono raccapriccianti). Questa, invece di costare 20 monete, ne costa 30. Ma Tizio 30 monete non le ha, così va da Sempronio il quale ha l’ennesima idea geniale. Prende una parte dei soldi di Caio e li presta a Tizio. Sempre in cambio di una piccola percentuale.
Quando Sempronio si rende conto che l’operazione rende, cerca di prestare denaro in modo da guadagnarci con gli interessi. Ma non corriamo troppo.

Siamo nel 1929. Un meccanismo molto simile avviene con le azioni a Wall Street. Ad un certo punto le azioni crollano, e gli investitori fanno la cosa più logica, che chiunque farebbe: presi dal panico, vendono le loro azioni per perderci meno soldi possibile. Solo che, vendendo le azioni tutti nello stesso momento, queste si svalutano e i soldi non ci sono. Così se tutti all’improvviso chiedessero il loro oro a Sempronio, questi non sarebbe in grado di restituirlo poichè l’ha prestato ad altri.

Il meccanismo è lo stesso, e nel 1929 provocò una crisi senza precedenti.

Veniamo a noi.

Soprattutto negli USA, le banche cercavano, proprio come il loro antenato Sempronio, di concedere più prestiti possibile, anche a chi non era palesemente in grado di pagare. Questo perchè più prestiti concedevano, più interessi intascavano. Ma per poter concedere molti prestiti, serve molta liquidità.
Voi, lettori attenti, starete pensando che comunque i soldi li stampa lo Stato, e quindi problemi non ce ne sono.
E invece… vi sbagliate. La Federal Reserve (FED) è si la banca che fa stampare i dollari (un po’ come accadeva con la Banca d’Italia e le lire), ma non è una banca statale, bensì privata. Privata esattamente come Bankitalia, di proprietà per il 94.3% di banche ed assicurazioni private. Si, avete letto bene, quasi il 95% della Banca d’Italia è di proprietà di banche ed assicurazioni tutte rigorosamente [b]private[/b].
E a ben guardare, banche ed assicurazioni sono proprio coloro che più di tutti hanno bisogno di liquidi. Quindi fanno stampare soldi, soldi e ancora soldi (nel caso europeo il tutto è mitigato dalla BCE, ma la FED non la limita nessuno).
Questo vuol dire che ogni singolo euro che avete nel portafoglio, si svaluta di minuto in minuto. Ovvero la moneta circolante, non corrisponde più alla ricchezza dello Stato.

Quando c’è disparità fra moneta e ricchezza, abbiamo due ipotesi. Se la moneta è superiore alla ricchezza, abbiamo il processo di inflazione, viceversa, di deflazione.

Per semplificare, avete 5 monete d’oro in banca. La banca vi rilascia quindi 5€ (sto semplicemente facendo un esempio). Se voi avete le solite 5 monete d’oro, ma 10€, vuol dire che ogni moneta non vale più 1€ ma bensì 2€, ovvero ogni euro vale la metà rispetto a prima. Questa è l’inflazione (ecco perchè il pane costa di più oggi rispetto a dieci anni fa). Viceversa, se aveste 2.5€, ogni moneta d’oro varrebbe 50 cent, quindi rispetto alla situazione iniziale ogni euro varrebbe il doppio.

Facciamo un attimo una piccola pausa. Sto per cambiare argomento, ma non dimenticatevi del fatto che la FED è privata (prendo la Federal Reserve come esempio, ma tutto è applicabile anche alla situazione italiana), che la FED stampa i dollari e che quindi sta provocando un processo di inflazione sempre maggiore. Non dimenticatevi nemmeno del significato di inflazione.

Adesso però, parliamo un attimo di un argomento molto in voga nel nostro amato Paese ultimamente, ovvero le tasse.
In uno stato a moneta sovrana, ovvero che si stampa da sè i soldi, le tasse hanno una funzione ben precisa, che non è quella di finanziare lo Stato, tutt’altro, ma bensì di ritirare dalla circolazione denaro per frenare appunto l’inflazione. Sempre semplificando moltissimo il procedimento, se ho 5 monete d’oro e 10€, ma lo stato mi fa pagare 5€ di tasse, ho di nuovo 5 monete e 5€. Chiaro, semplice e pulito.

Ma se lo Stato i soldi non se li stampa da sè, ma li fa stampare a una Banca Centrale (privata)? Cosa succede?

Se lo Stato ha bisogno di 1 milione di euro, stampa titoli di stato che scambierà con il milione di euro dato dalla banca centrale. Il problema è che le banconote hanno un costo, che lo Stato deve corrispondere alla Banca Centrale, e che i titoli di stato, in quanto a tutti gli effetti debiti, hanno un tasso di interesse, che “prima o poi” lo Stato dovrà restituire alla banca centrale.
In pratica è una promessa di pagamento, dalla quale la Banca ci guadagna più volte: sia sul costo della banconota singola, sia sul rendimento degli interessi dei titoli di stato, sia perchè ottiene liquidità (quindi circola maggiore denaro) ed infine, perchè quando lo Stato ripaga il debito, come può fare se non con il denaro stesso?
Questa è un autentica truffa, poichè il denaro viene creato dal nulla dalle varie Banche Centrali, che ci guadagnano cifre astronomiche. E’ questo il cosiddetto “costo del denaro”.

Il vero problema dove sta?

Nel fatto che ai banchieri si può dire tutto, ma certo non che non siano furbi. Sanno come fare a tenersi i clienti, ed il metodo è tanto banale quanto efficace. La banca stampa sempre e solo la somma richiesta, sulla quale applica un interesse, ma non stampa mai il denaro necessario a pagare quell’interesse!
Così facendo, il debito è di fatto inestinguibile, e gli Stati ricorrono alle tasse NON per ridurre l’inflazione come è giusto che sia, ma per pagare il debito, determinando di fatto un graduale ma progressivo ed inarrestabile trasferimento della ricchezza dal popolo ad una ristretta èlite!!!

Riassumendo, le banche hanno un guadagno continuo e spropositato, hanno facoltà di stamparsi denaro, aumentare l’inflazione, farsi pagare interessi assurdi e manovrare Stati e schiavizzare popoli. Sembra uno scenario disastroso, una teoria complottista e dietrologica, anche io lo pensavo ma, vi invito a prendere coscienza e ad informarvi. Più si rimane indifferenti ed ignoranti, peggio sarà!

Personalmente ogni volta che ci penso mi viene una grande, grandissima rabbia! Per questo cerco di diffondere la voce.

Comunque, a questo punto è chiaro che, rimanendo nell’attualità più stretta, la Manovra di Monti&Co (fra l’altro, messi dove sono non dal popolo o dai politici, ma dalle banche!!!), non servirà a nulla. Infatti ogni anno i cittadini si impoveriscono mentre gli interessi aumentano. Non è fantasia, è MATEMATICA gente.
Siccome ciò che lo stato spende è equivalente (interessi esclusi) a ciò che i cittadini guadagnano, pagare l’interesse è impossibile, se lo si vuole fare con i guadagni. Da dove prenderlo allora il denaro per pagare questo extra?
Non si può prendere dai guadagni dei cittadini abbiamo detto, ergo lo si deve prendere dai loro risparmi (che però, dopo un po’, finiscono) o vendendo a privati i beni pubblici (privatizzazione) oppure chiedendo prestiti a privati (attraverso i titoli di stato tipo i BOND), i quali però lo finanziano rivolendo indietro dopo un certo numero di anni i loro soldi più, naturalmente, altri interessi.
Siccome lo Stato non può stampare denaro per pagare questi nuovi interessi, essi si vanno ad aggiungere agli altri.
L’anno successivo si avranno meno entrate, e quindi la necessità di ulteriori prestiti, accompagnati da altro interesse.

Tutto ciò ci sta irrimediabilmente portando al default. E con noi tutta l’Europa e gli Stati Uniti.

Ma amici, non disperatevi. Il default non sarà la fine, ma un nuovo inizio. E presto capirete il perchè.

Da tutto quanto scritto qua sopra, abbiamo capito che i problemi della nostra economia sono due, e strettamente correlati, ovvero i tassi di interesse ed il debito.

Per farvi un esempio, ecco un paio di grafici che riguardano la situazione italiana.

http://farm7.static.flickr.com/6236/6238830001_1e6a10f20d.jpg

http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/avanzo-primario-scheda.gif

Stupefacente eh? A volte basta cercare (anche su wikipedia, per dire), e si scopre che il bilancio italiano in realtà è dal 1991 che è in positivo. Poi però c’è il debito e.. ecco che ci si precipita nello sconforto più nero?

Ma allora? Si può uscirne? E se si, come?

Semplice: non onorando il debito, fanculizzando creditori e banche (riconosco la volgarità del termine “fanculizzare”, ma rende bene l’idea) e facendo stampare i soldi allo Stato, che così non dovrà pagarci sopra alcun interesse.

L’ha fatto l’Ecuador, dichiarando illegale il debito, ma anche una realtà molto più vicina a noi, ovvero l’Islanda.

Riassumere gli articoli che ne parlano sarebbe sbagliato e non renderebbe giustizia, quindi ve ne linko un paio, poi ognuno potrà approfondire come meglio ritiene.

http://www.stampalibera.com/?p=37332

http://www.ilcambiamento.it/lontano_riflettori/islanda_rivoluzione_silenziosa.html

Ed infine, una piccola riflessione sul debito e su quanto sia giusto pagarlo oppure no http://www.centrofondi.it/wp/?p=615

Ognuno ora, potrà trarre le sue conclusioni, essere d’accordo oppure no, ma l’importante, è prenderne coscienza.

Edoardo

4 Risposte a “Un paio di riflessioni su Crisi, Banche, Debito e Speculatori”

  1. vinile Dice:

    Ogni critica o domanda è ben accetta :)

  2. Ale Dice:

    Quindi… Siamo messi peggio di uno stato del terzo mondo che la gente conosce solo per la produzione di banane?

  3. edo vinile Dice:

    Non ancora ma secondo me ci stiamo avvciinando.. e i Paesi del Terzo Mondo hanno un’economia sempre più florida..

  4. edo vinile Dice:

    DOVEROSA AGGIUNTA:

    Mario Monti – presidente del consiglio:

    A) Dal 2010 è presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento “neoliberista” fondato nel 1973 da David Rockefeller

    B) è membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg (molto chiacchierato gruppo di affaristi e dato che le discussioni durante questa conferenza non sono mai registrate o riportate all’esterno, questi incontri sono stati oggetto di critiche ed anche oggetto di varie teorie del complotto.

    C) al 2005 è international advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute, presieduto dalla economista statunitense Abby Joseph Cohen.

    D) È advisor della Coca Cola Company., etc., etc.;

    Corrado Passera

    - Sviluppo Economica:

    amministratore delegato di Banca Intesa,artefice del processo che

    porterà all’integrazione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI dando vita a Intesa Sanpaolo;

    Elsa Fornero – Lavoro e Pari Opportunità:

    Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, membro della

    commissione di esperti valutatori presso la World Bank (2003-4);

    Piero Gnudi – ministro senza portafogli: consigliere di amministrazione di Unicredito Italiano;

    Fabrizio Barca – ministro senza portafogli per la Coesione territoriale

    direttore di Area nel Servizio Studi della Banca d’Italia S.P.A., Capo del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione ….. poi al Tesoro con Carlo Azeglio Ciampi, dove ha diretto il dipartimento per le politiche territoriali di sviluppo. I

    Piero Giarda socio di “ASTRID” e dell’Aspen Institute.

    Francesco Profumo

    Già membro del Consiglio di Amministrazione di Reply, di Fidia SpA, Unicredit Private Bank, il 12 aprile 2011 è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia e ha svolto ruolo di Consigliere per Il Sole 24 Ore e per Pirelli.

    Paola Severino

    Ha difeso, tra gli altri, Romano Prodi nel processo sulla vendita della Cirio, il legale della Fininvest Giovanni Acampora nel processo Imi-Sir, Francesco Gaetano Caltagirone nell’inchiesta di Perugia su Enimont, Cesare Geronzi pr il crac della Cirio, l’ex segretario generale del Quirinale Gaetano Gifuni nell’indagine sui fondi per la gestione della tenuta di Castelporziano. Ha lavorato nello studio di Giovanni Maria Flick prima che il professore fosse nominato Guardasigilli del governo Prodi, ha rappresentato l’Unione delle comunità ebraiche nel processo al nazista Erich Priebke, e tra le società-colosso alle quali ha dato assistenza legale ci sono Eni e Telecom.

    Di Benedetto, marito della più nota Paola Severino, l’ ex funzionario che diventò commissario Consob…. di Paolo Di Benedetto si sapeva solo che era amministratore delegato della società di gestione dei fondi di investimento delle Poste. Di Benedetto è dal marzo 2000 amministratore delegato di BancoPosta Fondi Sgr. Lo ha nominato l’ ex amministratore delegato delle Poste Corrado Passera.

    Elsa Fornero

    Vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo. Vicepresidente della Compagnia di San Paolo. Sposata all’economista Mario Deaglio Presidente del Consiglio di amministrazione di Consel SpA, società finanziaria a Torino, del Gruppo Banca Sella e partecipata da Alleanza Toro, fratello di Enrico Deaglio di “lotta Continua”.

    Il principale responsabile Napolitano, demolitore ed usurpatore, sorretto dalla casta dei giornalai, dei pennivendoli (ex di “Lotta Continua” e “Potere Operaio”, e dai vari TG, ha forzato I tempi della crisi, nominando senatore a vita Monti con il chiaro fine di incaricare l’economista della Goldman Sachs e Della BCE alla guida del governo, ancor prima di aver consultato I partiti della maggioranza uscente e dell’opposizione. …….

    Scritto da Paolo Barnard.

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